1. «Il tassametro è rotto»
L'autista non accende il tassametro e alla fine dice un prezzo, di solito molto più alto. In un taxi ufficiale giallo, turchese o nero il tassametro deve essere acceso. Se è spento, chiedi di accenderlo prima di partire o prendi un altro taxi.
2. Il giro lungo
Una deviazione nel traffico o su un ponte inutile fa salire il tassametro. Segui il percorso su un'app di mappe e indica un indirizzo o un monumento noto.
3. Lo scambio di banconote
Dai una banconota grande, l'autista la scambia rapidamente con una piccola e dice che hai pagato poco. In un'auto buia le banconote in lire si somigliano. Conta ad alta voce e paga con tagli piccoli quando puoi.
4. Falsi prezzi fissi in aeroporto
Nella sala arrivi qualcuno offre un «taxi a prezzo fisso» che poi costa di più o porta a un'auto senza licenza. Prenota solo con un'azienda verificata prima e cerca un cartello con il tuo nome.
5. Corse brevi rifiutate
Alcuni autisti rifiutano le corse brevi, nel traffico o attraverso il Bosforo. Non è una truffa, ma è il reclamo più frequente sui taxi di Istanbul.
Come viaggiare senza stress
- Usa un'app per taxi (BiTaksi o Uber), così corsa e autista sono registrati.
- Annota la targa; i reclami si fanno al numero 153 del Comune.
- Per l'aeroporto prenota un transfer privato: prezzo fisso prima di partire, niente tassametro, autista con cartello. Con ITB Transfer da €42 per auto dall'Aeroporto di Istanbul e da €38 da Sabiha Gökçen.
